venerdì 12 settembre 2014

Grazie

Lo scrupolo è passato. Non abbiamo risposte, ma abbiamo escluso parole che fanno paura. Resta qualche controllo da fare, ma abbiamo ripreso a respirare.

Grazie a chi ci ha pensato, mi fischiavano le orecchie tanti eravate.

Grazie a chi, nel silenzio, ha tenuto incrociate le dita di mani e piedi.

Grazie a chi mi ha fatto compagnia su what's app, le lunghe attese mi son sembrate più brevi.

Grazie ai dottori, curare i bambini è un mestiere terribile e indispensabile. 

Grazie alla farmacista che mi ha procurato delle fantastiche caramelle ai fiori di Bach, credo di aver sviluppato una piccola dipendenza dal rescue remedy.

Grazie al mio Piccolo Uomo, perché sotto la sua apparenza delicata si nasconde una tigre coraggiosa capace di affrontare in solitudine quella che lui ha battezzato "la prima prova".

Grazie all'angelo custode dei miei figli.

8 commenti:

Ascoltare e raccontare, è un po' la stessa cosa. Bisogna essere disponibili, lasciare sempre l'immaginazione aperta (Antonio Tabucchi)