Non sono sparita, è solo che la mia mente è ancora in vacanza: i miei pensieri rotolano tra le onde e ogni tanto si stendono al sole ad asciugare, tutto qui. La mente ha semplicemente deciso di ignorare i piedi, che invece son qui a portarmi in ufficio ogni mattina, dove le mani ticchettano rapide sulla tastiera, tra una scocciatura e l'altra, tra una bella risata e tante inquietudini.
Nel frattempo venerdì sera è successo qualcosa di speciale a casa, una cosa che mi ha fatto davvero emozionare. Tanto che ci ho messo tre giorni per decidermi a scriverne sul blog
Perché scriverne è un po' come ammettere di aver smarrito qualche neurone, scordato le preoccupazioni di lavoro e, soprattutto, significa ammettere di essere spesso totalmente rapita dalla meraviglia del piccoletto.
Adesso ve lo dico... venerdì Piccolo Uomo ha fatto per la prima voltà pipì nel vasino. Inaspettatamente, lui che è sì un tipo piuttosto adattabile, ma va cauto con i cambiamenti. Lui che ha 22 mesi o poco più. Lui che solo a volte dice pipì, e spesso dopo averla fatta.
Ed è solo una pipì. E magari ci vorranno mesi per togliere il pannolino.
Ma in quel momento mi sono nuovamente resa conto della meraviglia che mi è toccata in sorte: crescere un Piccolo Uomo in autonomia, incoraggiarlo e sostenerlo nel diventare indipendente.
Che dalla pipì nel vasino alle prime vacanze da solo con gli amici sembra esserci molto spazio e invece, lo so, sarà solo un soffio o un battito di ciglia, ma è davvero una delle cose che più mi interessano al mondo.
