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lunedì 10 dicembre 2012

Auguri, Nonno Lupone

Lo dico sempre: quando nasce un bambino, la meraviglia irrompe nella tua vita. E spesso aggiungo: è una vera e propria rivoluzione, immagina che qualcuno lanci una bomba dentro casa e poi richiuda con delicatezza la porta. E tu resti dentro, brr.

Quando 27 mesi fa Piccolo Uomo ha fatto capolino nella nostra vita è stato così, una - faticosa e altrettanto bellissima - rivoluzione. Che le giornate son da capolvogere e gli equilibri tutti nuovi da inventare. E non vale solo per le mamme e i papà, ma per tutti: fratelli, nonni, zii, cugini, amici e chi più ne ha più ne metta.
Nonno Lupone, il mio papà, ne è la prova. È lui che principalmente cresce Piccolo Uomo da quando son rientrata al lavoro. Un esperimento all'inizio, che non vi dico i commenti fastidiosi sull'affidare un neonato ad un uomo, nemmeno giovane poi. Una bella scoperta dico oggi. (info di servizio per Nonna Pasticcia: tanto lo so che leggi i miei post, fai un bel respiro profondo e sorridi, prima o poi andrai in pensione, davvero, tranquilla che non ci sfuggi).

Tornando a Nonno Lupone, a 65 anni vi assicuro che è possibile:
- inviare sms e foto del piccoletto con la rapidità di un adolescente, ovviamente dopo essersi attivati un nuovo piano tariffario che preveda lo You&Me con la sottoscritta
- cucinare (riscaldare, vabbè non sottilizziamo) il pranzo per il piccoletto di casa, ben bilanciando carboidrati/proteine/vitamine
- cambiare pannolini e lavare culetti come nemmeno Tata Lucia saprebbe fare
- canticchiare un elenco infinito di canzoncine dei Beatles, arrangiamento per bambini incluso, saltellando per il soggiorno con Piccolo Uomo abbandonato sulla spalla quando c'è l'attacco di mammite
- passare i 3/4 della propria giornata sdraiati per terra accanto alla pista delle macchinine e alle costruzioni o, se proprio butta bene, seduti sulla minuscola seggiolina blu Ikea
- scaldare il latte alla temperatura desiderata da Piccolo Uomo (mamma no capace, nonno fa latte. ma no tesoro, oggi è sabato, mamma ci prova. no, mamma toppo caldo, no capace, nonno fa latte)
- alzarsi col sorriso alle 6.20 ogni mattina, perché a casa nostra prende servizio alle 7.00, dal lunedì al giovedì, e sa quando entra ma non sa quando esce perché la mamma proprio non rinuncia allo yoga o a una serata con le amiche e Papà Gabbiano quando serve è sempre al lavoro
- ricordarsi di comprare il latte fresco, infatti è alla domenica mattina che il piccoletto rischia il digiuno
- inventarsi ogni giorno nuove attività da fare: è vero al nido non ci va, ma Piccolo Uomo ha più impegni di me, un giorno in stazione a vedere i treni, un altro in ludoteca, a spasso in bus o in bici a far visita alle papere
- avere un'infinita pazienza, che le due volte (2!) che lo abbiamo visto quasi sgridare il piccoletto io e Papà Gabbiano abbiamo sorriso compiaciuti di nascosto, ahh allora anche i nonni sono umani...
- vestire ben bene Piccolo Uomo e essere già a spasso alle 8.30, anche in pieno inverno, mica c'è tempo da perdere
- perdere una scarpina sul bus e un ciuccio tra le rotaie, non siamo perfetti per fortuna.

Grazie, Nonno Lupone, anche se ti arrabbi quando dico grazie, ma siamo sereni nel sapere che il nostro tesoro più prezioso è con te. E buon compleanno, che per tenerti in allenamento hai visto che bella sorpresa ti abbiam fatto, tra poco arriva l'Intrepida e si comincia una nuova avventura!

lunedì 30 aprile 2012

Le 3 cose che ho capito sui papà da quando sono mamma

Domenica, ore 12, interno villa microbica (ndr casa nostra)
Pa-pà... pa-pà.... pum-pum-pum..... pa-pàààààààà!
Immaginate la vocina vellutata e suadente di Piccolo Uomo, i suoi occhioni neri che scrutano oltre il vetro della finestra, la manina che batte ritmicamente ad attirare l'attenzione di Papà Gabbiano da poco in giardino.
Il teatrino funziona: papà si gira e fa una boccaccia, il piccoletto ride.
Immaginate me che li guardo e sorrido.

Lunedì, ore 15.30, interno villa microbica. Un lunedì come tanti altri
Non-no, nonno, (d)ai.
Immaginate di tornare a casa dal lavoro e trovare giochi sparsi ovunque, Piccolo Uomo sdraiato sul tappeto accanto a Nonno Lupone seduto sulla seggiolina Ikea, così impegnati ad impilare cubi e costruire la torre perfetta da non accorgersi della mia chiave che gira nella toppa.
Immaginate me che lì guardo e sorrido.

Il primo pensiero è: ecco perché alla seggiolina Ikea continua a staccarsi una gamba!
Il secondo: ma guardali qui gli uomini della mia vita, nei tre formati: piccolo, medio e grande.

Del formato mignon, penso di aver già detto abbastanza, questo blog in fondo parte da lì.
Fermiamoci un attimo sugli altri due: Papà Gabbiano e Nonno Lupone, che oltre a essere mio papà è anche la persona che principalmente si occupa di Piccolo Uomo mentre sono in ufficio.
Di loro ad oggi ho detto poco, anche se ci sarebbe molto da dire. E molto credo dirò, ma più avanti.

Oggi invece penso al tema del blogstorming di questo mese, che in fondo è per me l'occasione di fermarmi ad osservare e a riflettere.
Ta-da-da, una cosetta leggera, il tema è: Uomini. Padri.

Ecco. Queste son le 3 cose che ho capito sui padri da quando son diventata mamma:
1. un papà non è una mamma, è qualcosa di diverso e complementare: sente e agisce diversamente, ama con pari intensità.
Papà Gabbiano è l'esempio di come uno spirito ribelle e allergico alle costrizioni possa serenamente convivere con un'indole da chioccia e compiti da mammo.

2. i papà possono essere i migliori alleati delle mamme e aiutarsi a vicenda è la strada per costruire una famiglia.
Sono grata a Papà Gabbiano perché, anche se ogni tanto cadiamo in errore, condivide passione e impegno nel crescere al meglio Piccolo Uomo. E i piccoletti son delle spugne, altroché se si accorgono di quel che succede tra mamma e papà.

3. un papà che diventa nonno è un sentiero nuovo da esplorare.
Nonno Lupone è l'esempio di come diventare nonni porti energie, speranze e prospettive nuove, e di come si possa sperimentare e scoprire qualcosa di inedito anche in ruoli consolidati.

Stop. Mi fermo. Piccolo Uomo reclama la mia attenzione.

Concludo chiedendomi: cosa farei senza i miei uomini nei tre formati?!?
E voi, cosa ne pensate?
Mamme, papà, nonni, quali sono le 3 cose che avete capito sugli uomini diventati padri?

Questo post partecipa al blogstorming.