lunedì 18 febbraio 2013

Mamma, mi parli?

Il prossimo che mi dice che son tutte sciocchezze, gli rido in faccia. Una risata larga, di pancia, di quelle belle profonde. Di quelle che spiazzano chi hai davanti. E poi giuro che sorrido e alzo i tacchi, ma con garbo.

Sì, perché io con mio figlio ci parlo, da sempre. Dal giorno in cui è nato, anzi da prima, e ho continuato quando aveva poche settimane, poi pochi mesi, raccontandogli di tutto e un po'. Certo, facendo attenzione ad usare un linguaggio semplice, immediato. Certo, adattando il contenuto alla sua età e al suo ruolo di figlio, ma lui sembrava calmarsi se non proprio capire. Adesso chiede, domanda, ti incalza con i suoi mi raconti, mamma? Cosa stai dicendo? Cosa dici papi? Mamma, palli anche a me?... insomma chiacchierare con lui è uno spasso.

Come scrivevo tempo fa commentando un bel post di Marzia
la nostra ricetta è questa: ascoltare e parlare, e poi ancora ascoltare e parlare, ascoltarli anche quando sono piccolissimi, fregandosene della gente che sogghigna quando spieghi cosa state per fare o cosa provi a tuo figlio di 3 mesi. Capiscono e si esprimono ben prima di saper parlare. Ma questa è SOLO la nostra ricetta :)
Sia chiaro: è solo la nostra di strada, ogni famiglia è un piccolo ecosistema che funziona a modo suo. Non voglio dar lezioni a nessuno eh eh.

Tutto questo lungo preambolo per dire: l'intrepida si è girata!!! Testolina in basso, good girl! Io non posso dire se sia accaduto grazie agli esercizi di respirazione yoga, o perché finalmente abbiamo trovato la nuova casa che incredibilmente ricorda tanto il nostro adorato nido attuale (ndr Villa Microbica) ma con parecchio spazio in più, o perché la pupa ha adesso un nome. Siamo andati per fare la moxa e ci han detto: non serve, si è girata. E secondo me è semplicemente perché ho preso consapevolezza di quanto poco tempo dedicassi ad ascoltarla e a parlarle. Mi son ricordata la nostra ricetta. Bastava spiegarle, chiederglielo con dolcezza, come ho fatto tutte le sere prima di dormire e una notte con un post

La comunicazione prenatale non è una sciocchezza chakrista, davvero. Ringrazio MammaImperfetta che mi ha fatto conoscere l'argomento e vi consiglio di leggervi questo suo vecchio post. La citazione finale che desidero riportare anche qui è pura meraviglia.
Se un bambino durante i primi nove mesi della sua esistenza intrauterina è stato desiderato perché è stato concepito responsabilmente…
durante la gravidanza ha ricevuto l’accettazione e la gioia materna perché era desiderato…
è stato ascoltato perché i suoi genitori sapevano che era capace di comunicare…
è stato capito perché è stato ascoltato…
è stato accarezzato perché i suoi genitori sapevano che era sensibile…
è stato accudito perché è stato desiderato, ascoltato, capito e coccolato…
questo bambino, che è sempre stato accolto, nascerà e crescerà pensando di valere molto, si rispetterà e amerà se stesso, perché è sempre stato rispettato e amato sin dall’alba della sua esistenza, quando per la prima volta si è affacciato alla vita nel grembo di sua madre.

(Gabriella Arrigoni Ferrari, La comunicazione e il dialogo dei nove mesi. Guida all’ascolto attivo, al dialogo e alla comunicazione psicotattile con il bambino durante la gravidanza. Edizioni Mediterranee, 2005)

13 commenti:

  1. Concordo con tutto quello hai detto, io mi sono sempre comportata come te, e adesso che ha 3 anni tanti si stupiscono del fatto che abbiamo un dialogo ricchissimo.... chissà perchè?!?!

    Sono contenta che la pupa si sia girata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      Chissà perché avete dialogo molto ricco, ih ih ih

      Elimina
  2. Che bella questa citazione, me la devo stampare per non perderla. Anche qui si parla tanto ed a volte si canta pure, lo racconto e la gente mi guarda con gli occhi fuori dalle orbite...ma non sanno cosa dicono e cosa si perdono!! Un abbraccio.
    La tecnica la provo anch'io perchè per il momento la piccola sta in orizzontale ed è un tantino scomodo. :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma siamo gemelle separate alla nascita?!? No, perché pure tu con la pupa trasversale... Prova prova, vedrai che farà il possibile. Cmq sì adesso è un filo più comoda qs panzona, io ho capito finalmente perché era più larga che lunga.
      Baci e... buone cantate!

      Elimina
  3. Sono felicissima che si sia girata, so che ci tieni al parto naturale, un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie grazie, lo so che facevi il tifo per noi :)

      Elimina
  4. Evviva! Proprio oggi vi pensavo e mi chiedevo :)

    Per il resto, sono infinitamente d'accordo con te, io con la cucciola ci parlo fin da sempre, e so che lei comprende tutto profondamente, in un modo che non è solo letterale, ma è molto intenso e completo di emozioni e sensazioni profonde.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello che ci pensi!
      Un bacio alla cucciola, bello anche sapere che siamo in tante a pensarla così.

      Elimina
  5. Che bella notizia! Hai perfettamente ragione, i bambini ascoltano e "sentono" le energie che inviamo. Tu ci hai creduto e hai vinto la battaglia, anzi lo avete fatto insieme! Bravissima :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grassie Marzia, né :)
      Anche per gli spunti che mi dai sempre, tra tutti lasciare l'ascia sull'uscio e collaborare coi piccoli. Da subito.

      Elimina
  6. Quante emozioni in questo post..... mi è' venuta voglia di fare un altro figlio... grazie

    Lelli Family

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Ascoltare e raccontare, è un po' la stessa cosa. Bisogna essere disponibili, lasciare sempre l'immaginazione aperta (Antonio Tabucchi)